Vita da Cuckold: la prima coppia di un bull

Continuando nel nostro approfondimento sulle fantasie sessuali, raccogliamo la testimonianza di un bull, che si ricorda della sua prima volta con una coppia: il contatto avvenne in chat ed il bull, che chiameremo Domenico, aveva solamente 24 anni. Il nickname scelto in quella occasione era tutto un programma: giovane stallone e fu probabilmente per quello che venne contattato da Piero: Domenico era da un po’ di tempo che si trastullava con l’idea di scopare una donna sposata davanti al marito, ma non sapeva niente né di cuckold, né di sweet e di bull, insomma non sapeva che esisteva un mondo a parte con delle regole precise.

I primi contatti

Piero, almeno in quell’occasione, stava cercando un ragazzo giovane che assistesse solo ad un suo rapporto sessuale con la moglie: i due si mettono quindi d’accordo di incontrarsi dopo un paio di giorni per visionare le foto della moglie e così accadde. Domenico può così fare la conoscenza, almeno per foto, di Carla, una donna molto in carne con minimo un’ottava di seno e dopo aver visto le foto si mette d’accordo con Piero di incontrarsi dopo una settimana in un parco pubblico. Durante la settimana Domenico poté anche sentire la voce di Carla per telefono e quando arrivò il giorno dell’incontro, il futuro bull era pieno di imbarazzo: non sapeva come comportarsi e arrivò all’appuntamento con un mazzo di fiori.

Il primo incontro

La coppia arrivò dopo di lui e Domenico salì dietro: come già Domenico aveva potuto capire dalle foto, Carla era una donna più sui 40 anni che sui 30 ed era molto ben messa con un seno veramente straripante. Si fermarono in un posto riparato da sguardi indiscreti e Piero e Carla cominciarono a baciarsi: poi si fermarono ed invitarono Domenico ad avvicinarsi.

Il primo incontro si può dire praticamente concluso, solo un bacio fugace ed una tastata di tette, ma la cosa continuò e già dopo il terzo incontro la donna si slogava la mascella nel fare pompini a Domenico e verso il quinto già si faceva scopare e godeva come non aveva mai fatto con il marito.

Ormai Piero si era messo da parte ed aveva assunto il suo ruolo più congeniale, ovvero quello del marito cuckold che guarda in disparte masturbandosi, sottomesso sia a lui che alla sua compagna. Domenico ricorda alcune di quelle occasioni, come quella volta che con la moglie legata al tavolo e lui sopra a scoparla ordina a Piero di andargli a comprare le sigarette, oppure quella volta in stazione prima di partire con Carla che gli faceva un pompino, mentre Piero faceva il palo: insomma tante situazioni stuzzicanti.

Domenico dice che Piero faceva parte di quei mariti cornuti che non solo sono succubi della moglie, ma che sono o stanno diventando anche bisex, tanto che spesso e volentieri, mentre si scopava Carla, sentiva la lingua di lui sul suo membro durissimo e sul suo ano.

La storia andò avanti per anni e solo dopo Domenico imparò i termini cuckold, sweet e bull, ma intanto si godeva la situazione: arrivava a casa loro con il cazzo che già gli scoppiava nei pantaloni, si scopava la moglie di Piero per ore e se ne tornava a casa soddisfatto: l’unico neo era non poter raccontare a nessuno le sue gesta. Il rapporto con la coppia non era solo di sesso, infatti con Piero si era anche instaurato anche un bel rapporto d’amicizia e la cosa finì solo perché la passione finì e Domenico aveva troppe donne da soddisfare. Ora è un bull esperto e si vanta di essere scelto solo da coppie di una certa consistenza.